Lettera autografa dell Ambasciatore in Egitto Marchese Gaetano Paterno' di Manchi e Bilici

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Lettera di ringraziamento  inviata al Prof. Marlettini al Cairo, Egitto, il 28 Dicembre del 1926 da parte dell Ambasciatore italiano in Egitto il Marchese Gaetano Paterno' (Catania 1879 - Roma 1949) in occasione del Congresso Internazionale della Navigazione avvenuto nella delegazione italiana al Cairo il 12 Dicembre 1926

Firma in originale dell Ambasciatore Paterno'

Da wikipedia :

Appartenente alla nobile famiglia siciliana dei Paternò di Raddusa, nacque a Catania nel 1879 da Michele, nobile dei Marchesi di Manchi di Bilici (1840-1917), e dalla di lui consorte la nobildonna Agata Paternò Castello Grifeo dei Duchi di Carcaci (1852-1912), di cui era il quarto di sei figli.

Laureato in giurisprudenza, iniziò nel 1909 come addetto al consolato italiano di Costantinopoli, e fu successivamente viceconsole a Barcellona (1910) e Trieste (1911).Ebbe in seguito gli incarichi di capo dell'ufficio di segreteria del Commissario dell'Emigrazione (1912) e di segretario di legazione a Cettigne (1913-17). Durante la prima guerra mondiale fu al fronte con il grado di capitano del 3º Reggimento genio guastatori del Regio Esercito, e decorato alla medaglia di bronzo.[Al termine del conflitto fu addetto alla delegazione italiana a Parigi alla Conferenza di Pace del 1919.

Il Paternò ebbe i seguenti incarichi all'estero: primo segretario di legazione con patente di consigliere generale a Damasco (1920); consigliere di legazione per merito distinto (1920); inviato con patente di ministro plenipotenziario a Kabul (1922); ambasciatore italiano a Mosca (1923-24); inviato straordinario con credenziali di ministro a Helsingfors (1924); ministro plenipotenziario di seconda classe (1925); ambasciatore italiano a Il Cairo (1926-30); ambasciatore italiano ad Addis Abeba (1930-31); console generale ad Amburgo (1931-32); ambasciatore italiano a Stoccolma con funzioni di inviato straordinario e ministro plenipotenziario (1932-35); ambasciatore italiano a Berna (1935-43).

Con Regio Decreto motu proprio dell'8 dicembre 1921, ebbe concessione del titolo di marchese Morì a Roma nel 1949.

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