La divisione continuava le tradizioni della Brigata "Messina", costituita il 7 giugno 1883 con il 93º Reggimento fanteria "Messina" di stanza nella Caserma Villarey di Ancona e con il 94º Reggimento fanteria "Messina" di Lecce. In applicazione del nuovo ordinamento del 1926, che prevedeva per le brigate di fanteria un'organizzazione basa su tre reggimenti, alla "Messina", nel frattempo ridenominata XVIII Brigata di fanteria, fu aggregato anche il 157º Reggimento fanteria "Leoni di Liguria". La brigata e il 2º Reggimento di artiglieria da campagna andarono a formare la "Divisione militare territoriale di Ancona (18ª)", che nel 1934 divenne una grande unità operativa con la denominazione di "Divisione di fanteria del Metauro (18ª)"; l'appellativo "Metauro" fu esteso anche alla brigata, ora basata sul 93º e 157º Reggimento fanteria
Durante il periodo della guerra d'Etiopia, dall'ottobre 1935 e fino al novembre seguente la Divisione "Metauro" fu mobilitata e schierata nella Libia italiana come misra di precauzione contro eventuali attacchi anglo-francesi; durante questo periodo fu costituita una "Divisione di fanteria Metauro II (118ª)" a cui furono assegnati il 94º Reggimento fanteria (lasciato in patria) e 62º Reggimento fanteria (ceduto dalla Divisione "Po") inquadrati in una nuova Brigata fanteria "Metauro II", ma con il rientro in patria della "Metauro" questa seconda unità venne sciolta
Il 24 maggio 1939, a seguito del programma di trasformazione degli organici del Regio Esercito, la Brigata "Metauro" fu sciolta e al suo posto fu costituita la 18ª Divisione fanteria "Messina", con alle sue dipendenze due reggimenti di fanteria (il 93º e il 94º Reggimento della vecchia Brigata "Messina") e uno di artiglieria da campagna (il 2º Reggimento) secondo l'ordinamento "binario" tipico delle divisioni di fanteria italiane dell'epoca