Rarissimo gagliardetto della 6a Brigata Nera AUGUSTO CRISTINA di Novara ; il gagliardetto misura 80 x 60 cm
La 6a Brigata Nera AUGUSTO CRISTINA era l unica Brigata Nera che portava il numero arabo anziche il numero romano come tutte le altre (36) Brigate Nere.
La Brigata Nera di Novara è intitolata ad un mutilato fascista giustiziato dai partigiani il 18
dicembre 1943 ad Ornavasso sulla strada che da Omegna porta in Valdossola.
Fin dalla sua costituzione la Brigata è impegnata in durissimi scontri contro le formazioni
partigiane della zona, negli abitati di Verbania , Arona, Gravellona Toce. In particolare va
ricordata la partecipazione alle operazioni sul territorio conquistato dai partigiani ,ovvero
La 'Repubblica Partigana dell’ Ossola' . Formazioni tedesche e repubblicane ritiratesi
nella parte meridionale della regione, tra Gravellona e Intra, si riorganizzarono e dopo
trenta giorni, il 10 ottobre 1944, iniziarono un'offensiva. Operazione bellica con due diversi
fronti che impegnò una ventina di unità: battaglioni della SS-Polizei tedesca, effettivi delle
SS-Italiane, GNR, Brigate Nere , parà del "Folgore" e marò della Decima Mas.
Anche in seguito la brigata viene adoperata in compiti di rasterellamento e rappresaglia
fino al 25 aprile 1945 quando, dopo aver preso contatto con il Comando Generale delle
Brigate Nere abbandona il territorio dirigendosi, con difficoltà e ripetuti scontri a fuoco,
verso Como. Alcuni riescono a passare sulla sponda lombarda del lago, mentre altri sono
nel frattempo catturati dalle forze partigiane. Buona parte di queste Brigate Nere,
soprattutto la "Cristina", riesce all'ultimo a togliersi dalla delicata situazione, passando sul
versante lombardo del lago.
Arrivata a Milano dopo violenti scontri con i partigiani, la colonna composta dalla Brigata
Nera e da un Battaglione della Legione E.Muti viene bloccata in Piazzale De Angeli-Frua:
dopo una lunga trattativa si convenne che i reparti si sciogliessero a condizione di lasciar
liberi gli uomini e agli ufficiali fosse lasciata la pistola.
Il Comandante della Brigata venne successivamente fucilato sul Lago Maggiore nel
maggio 1945.