Medaglia a croce CSIR detta Croce di Ghiaccio reduci Fronte Russo , prodotta dalla Ditta Lorioli di Milano
Il Corpo di spedizione italiano in Russia, spesso abbreviato come CSIR, fu una grande unità del Regio Esercito inviata nell'estate del 1941 come contingente a fianco delle forze tedesche impegnate nell'operazione Barbarossa sul fronte orientale contro l'Unione Sovietica.
A partire dal 10 luglio e fino al 5 agosto le truppe vennero trasportate da Roma (52ª Divisione fanteria "Torino"), Cremona (Comando del CSIR) e Verona (9ª Divisione fanteria "Pasubio" e 3ª Divisione celere "Principe Amedeo Duca d'Aosta") tramite duecentosedici treni fino alle città, allora ungheresi e ora rumene, di Marmaros Sziget, Felsővisó e Borșa; da lì raggiunsero, superati i Carpazi orientali, dapprima la zona di adunata in Romania e quindi il teatro delle operazioni con una marcia di centinaia di chilometri attraverso le pessime strade dell'Europa orientale. Questa lunga marcia, che molti reparti per scarsità di automezzi, dovettero compiere a piedi o in sella ai cavalli, causò un certo ritardo rispetto al programma
Il CSIR entrò in azione per la prima volta nell'agosto del 1941. Dopo avere superato il Dnestr in più punti, stabilendo diverse teste di ponte, i tedeschi stavano tentando di chiudere in una morsa le forze sovietiche attestate tra il Dnestr e il Bug. In alcuni punti però i russi stavano opponendo una forte resistenza e servivano nuove forze per alimentare l'offensiva. A fine luglio, con il CSIR ancora in fase di organizzazione, il generale Eberhard von Mackensen, comandante del III Corpo germanico, richiese quindi al generale Messe almeno una divisione da utilizzare subito in battaglia e due gruppi di artiglieria per appoggiare il suo attacco alle forze sovietiche. Il 30 luglio venne così inviata urgentemente al fronte la "Pasubio", rinforzata da una compagnia motociclisti e dal 30º Raggruppamento artiglieria.