Le origini della divisione risalgono alla Brigata "Lombardia", costituita il 27 febbraio 1849 e sciolta nella primavera dello stesso anno.
La Brigata "Brescia" dell'Esercito sabaudo fu costituita il 1º novembre 1859 con i reggimenti 19° e 20°, già appartenuti alla Divisione Lombarda che aveva combattuto nel corso della prima guerra di indipendenza.
La Brigata, entrata a far parte del Regio Esercito dopo la proclamazione del Regno d'Italia, fu impegnata nella Terza guerra di indipendenza italiana combattendo nella battaglia di Custoza, partecipando alla presa di Roma del 1870, nelle guerre coloniali, in Eritrea nel 1896 e nella conquista della Libia del 1911 nella Guerra italo-turca.
Il 6 novembre 1926, in esecuzione della legge 11 marzo 1926 sull'ordinamento del Regio Esercito, che prevede la costituzione delle brigate su tre reggimenti, la grande unità assunse l'ordinativo di XXVII Brigata di fanteria, nella quale entrarono a far parte il 19º e 20º Reggimento, inquadrata nella 27ª Divisione Militare Territoriale di Catanzaro. Tale unità il 1º gennaio 1935 assunse il nominativo di Divisione di Fanteria "Sila" (27ª). Allorché la Divisione "Sila", mobilitata, venne trasferita il 20 settembre 1935 in Eritrea, venne costituita a Catanzaro nella stessa data la Divisione di fanteria "Sila II" (127ª) che inquadrava la brigata di fanteria "Sila II" (CXXVII) con il 132º, 243º e 244º Reggimento fanteria, e il 45º Reggimento artiglieria.
In Eritrea la Brigata "Sila" prende parte alle operazioni per la conquista di Macallè e, il 4 novembre 1935, a quelle per l'occupazione di Adigrat. In dicembre la grande unità è stata impiegata in combattimenti a carattere locale nel settore meridionale di Enda Jesus-Passo Dogheà e in azioni di ricognizione nella zona di Debrì, Calammo, Scelicot.
Il 19 gennaio 1936, dopo aspri scontri, la Brigata "Sila" occupò importanti centri nel Tembien. Nel mese di febbraio, superata la tenace resistenza dei difensori, raggiunse le alture a nord di Amba Aradam e il 26 febbraio occupò il passo dell'Amba Alagi.[2] Nel mese di marzo l'occupazione si estese all'Altopiano di Fenaroà e Socotà.
In Africa orientale le bandiere dei reggimenti della grande unità si guadagnarono la medaglia di bronzo al valor militare e la Croce dell'Ordine Militare di Savoia
Al termine della campagna d'Etiopia al rientro in patria della "Sila", la "Sila II" venne sciolta.
Nel 1939 la grande unità fu rinominata 27ª Divisione fanteria "Brescia" imperniata sul 19º e 20º reggimento fanteria Brescia e sul 55º reggimento artiglieria.